Archive for the ‘Racconti brevi e versi’ Category

L’uomo che mi viene incontro.

Posted on febbraio 2nd, 2012 in Racconti brevi e versi | 1 Comment »

L’uomo che mi viene incontro qui, ora, sulla strada, ha i passi lunghi e feroci di chi si crede il padrone. E gli scarponi glieli ho comprati io.
Porta con sè la mia paura. La tiene in tasca, senza sforzo, ci fa giocare le sue dita, sicuro di ciò che gli appartiene.

L’uomo che mi viene incontro qui, ora, sulla strada, ha gli occhi sbarrati dalla follia, ma anche i gesti sereni di chi si crede nel giusto. E’ quasi elegante. E i suoi vestiti glieli ho stirati io.
Porta con sé i miei anni passati, la mia gioia e la mia innocenza, i miei sogni… Li tiene al guinzaglio e li trascina verso di me, avvolti in un lacero abito bianco.

L’uomo che mi viene incontro qui, ora, sulla strada, ha il ventre sazio e ha bevuto bene. Il piatto e il bicchiere glieli ho riempiti io. Ho condito il suo cibo, gliel’ho sporzionato. Gliel’ho posto simmetrico su tavola imbandita. Ho separato il suo sudore dalla biancheria pulita…
Porta con sè l’odore dei miei figli, il colore dei loro occhi e qualche loro sorriso… Non li vede però quando, mani alle orecchie, cercano di non sentire e stringono le palpebre per riuscire a non vedere.

L’uomo che mi viene incontro qui, ora, sulla strada, ha le mani forti e pesanti. Ed ogni giorno, addosso, le sento bene io. Sul viso, sul capo, nello stomaco.
Le sento al collo che stringono impotenti. Le sento che frugano, sporche, tra le mie vesti.
Portano con sè un cazzo.
E me lo spingono dentro.
Anche se non voglio.

All’uomo che mi viene incontro qui, ora, sulla strada, io oggi ho detto per sempre addio. E lui non ha capito.
Porta con sè un coltello, mi raggiunge e me lo affonda dentro, a lungo, come se io fossi un pollo e lui il macellaio.
Si ferma solo quando è certo di aver finito.

L’uomo che mi viene incontro qui, ora, sulla strada… è l’uomo che amo.

E’ mio marito.

©Thomas Pistoia

N.B. Vietata ogni riproduzione anche parziale senza la citazione del nome dell’autore.

Alkadia

Posted on gennaio 22nd, 2012 in Racconti brevi e versi | 1 Comment »

Se un giorno dovrò partire voglio che tu venga via con me.
Senza una meta, una destinazione.
Andremo lontanto da questa prigione.

Sei vecchia, forse un po’ stanca, più passa il tempo, più ti fai bella…
Ma puzzi di chiuso, di plastica e fumo…
Fa’ finta di niente se ti prendono in giro !

Sei la mia regina, sei serva e padrona… Con quel passo sbilenco da vecchia puttana…
Sei troppo vicina, troppo lontana.
Sei la mina vagante, sei la mia carovana…
E hai visto mari, montagne, pianure… e ne hai prese botte, di pioggia e di sole !
Hai sognato, rabbiosa, l’orizzonte bastardo.
Sei partita in orario.
Sei arrivata in ritardo.

Ma…
Se un giorno dovrò morire voglio che tu venga via con me.
Senza paura, è solo un istante…
Andremo lontano.
Non saremo più niente.

Sei stata compagna di mille avventure, ti ho fatto sputare sangue e sudore…
Ti ho mandata a cagare per qualche rumore…
Chissà che diresti, potessi parlare !
E ti sei stupita di aver più di una casa…
Se troppo hai bevuto, mi hai chiesto poi scusa… mordendo, rabbiosa, l’orizzonte bastardo…

Sei arrivata in orario.

Sei partita in ritardo.

 

©Thomas Pistoia

N.B. Vietata ogni riproduzione anche parziale senza la citazione del nome dell’autore.

L’ Altra

Posted on novembre 10th, 2011 in Racconti brevi e versi | 1 Comment »

Io sono sempre con te.
Anche quando non vuoi.
Anche quando non sai.
Anche quando in un’altra casa mangi, parli, guardi la tv.
Anche quando dormi con la tua donna.
Io sono sempre con te.
Eppure non sono.

Io sogno sempre di te.
Anche quando sono sveglia.
Anche quando non ho voglia.
Anche quando in un’altra casa ti penso, ti aspetto, mi invento una vita.
Anche quando dormo da una parte sola del letto.
Io sogno sempre di te.
Eppure non sono.

Io parlo sempre di te.
E non pronuncio il tuo nome.
E non spiego a nessuno chi sei…
Anche quando vorrei venir fuori dal buio, da quest’ombra prigione di niente.
Anche quando nessuno mi sente.
Io parlo sempre di te.
Eppure non sono.

Io scrivo sempre per te.
Anche quando non serve.
Anche quando non leggi.
Anche quando nella mia testa non trovo giuste parole e rimango… Con la penna ad un dito dal foglio.
Io scrivo sempre per te.
Eppure non sono.

Io vivo solo di te.
E non sono nessuno.
Sono come un treno arrivato in ritardo, un’occasione perduta, un discorso interrotto…
Non sono che questo, non sono nient’altro…
Un amore consunto da attese infinite, un’anima persa che aspetta un tuo sguardo…
Uno sbaglio.

Una foglia appesa ad un ramo.
E tu sei il mio autunno, quel colpo di vento che mi porta lontano.

Sapessi, amor mio, com’è dolce…
Morire da sola.

Se muoio di te

©Thomas Pistoia

N.B. Vietata ogni riproduzione anche parziale senza la citazione del nome dell’autore.

4 novembre 2006

Posted on novembre 4th, 2011 in Racconti brevi e versi | No Comments »

L’ uomo nero

Posted on ottobre 7th, 2011 in Racconti brevi e versi | 1 Comment »

Lo specchio è qui, dietro di me.
Io di coraggio non ne ho…
Avessi almeno occhi di ghiaccio…
Lo spezzerei.

Ma per far paura ed esser cattivo, non ho bisogno di avere faccia.
E il mio vestito è questo buio, potessi…
Lo incendierei.

E la notte, no, non è come dicono i grandi, che spaventano i bambini quando non vogliono ubbidire…
La notte, ti giuro, ho altro da fare…
Cerco una stella.

Perchè a volte sogno un’altra fiaba.
Perchè anch’io, perdio, voglio sognare…
Una storia in cui io non sia il nemico…
L’orco, la bestia, la strega… il male.
Una storia vera…
Senza finale.

Dimmi su quale stella sei, vedrai che ci saprò arrivare.
E questa volta sarò io a svegliarti… Senza baciare…

E non ti farò più paura, nel mio castello non avrai freddo mai.
Principessa, anch’io so amare… Vedrai.

Ti porterò sul palmo di una mano.
E viaggeremo insieme per sempre…
Spargerò di fiori tutte le strade, farò delle mie braccia un ponte…
Per farti andare…
Oltre.

Non dirmi su quale stella sei, non dirlo, ti prego, non dirlo mai.
Lo so che io posso solo…sognare.

Lo specchio è qui, dietro di me.
Io di coraggio non ne ho…

Ma ci fosse almeno un po’ di sole, per te…

Io morirei

©Thomas Pistoia

N.B. Vietata ogni riproduzione anche parziale senza la citazione del nome dell’autore.

Il Fiore Più Bello del Mondo (Litanìa)

Posted on settembre 19th, 2011 in Racconti brevi e versi | 1 Comment »

Il fiore più bello del mondo somiglia alla rosa
Ha gli stessi petali color rosso acceso
la stessa carezza vellutata e maliziosa
Ma il fiore più bello del mondo
Non è la rosa

Il fiore più bello del mondo somiglia al tulipano
Ha gli stessi anfratti freschi e profumati
la stessa smania di schiudersi al tocco della mano
Ma il fiore più bello del mondo
Non è il tulipano

Il fiore più bello del mondo somiglia anche all’orchidea
Ha la stessa vanitosa bellezza
la stessa altera grazia di una dea
Ma il fiore più bello del mondo
Non è l’orchidea

Potrei dire che somiglia alla stella alpina
quando le labbra che lo baciano si bagnano di brina
o al girasole
quando, gioioso, rivolge il sguardo al sole
E certamente è simile anche alla mimosa
perché, come questa, anch’esso di ogni donna sa dir qualcosa…

Ma somiglia senz’altro pure alla viola, e alla magnolia, al garofano, all’ortensia
Poi anche al mughetto, al fiordaliso, al ciclamino…
Ed ha il profumo di tutti insieme questi fiori
Ma il fiore più bello del mondo
Non è nessuno di questi fiori

Però…
Può somigliare anche al crisantemo
Sa avera la sua stessa aria malinconica
se non c’è qualcuno che gli dice “ti amo”
Ma il fiore più bello del mondo, no
Non è neanche il crisantemo

Infine…
Infine somiglia anche alla margherita di campo
perché ha il suo stesso polline dolce e dorato, come rugiada da leccare sulle dita
Ma no, no…
Il fiore più bello del mondo
Non è neanche la margherita

Oh, amore mio !
Il fiore più bello del mondo…

C’è bisogno che te lo dica ?

Il fiore più bello del mondo

è la tua fica

©Thomas Pistoia

N.B. Vietata ogni riproduzione anche parziale senza la citazione del nome dell’autore.

Me ne vado su internet

Posted on settembre 6th, 2011 in Racconti brevi e versi | No Comments »

Con te che non mi parli, non mi guardi, non ti accorgi quanto tempo è già passato in questa stanza, quanta noia si è posata, come polvere riflessa nella luce, nelle nuvole di fumo che libera la brace…

Muore sigaretta come muore la giornata, così muore la risata malinconica e fasulla di persiane di negozi che si chiudono alla strada…
Cosa vuoi che faccia ? Dove vuoi che me ne vada ?

Me ne vado su internet.

Quando la pressione, la tensione di una vita che rifugge tutto ciò che è quotidiano si fan largo tra i neuroni addormentati, tra gli ormoni già usurati, quando passano di moda gli sguardi innamorati…

Non posso mica fare come i pazzi assatanati che hanno la pistola per i casi disperati e fanno fuori madre, moglie, figli, generi e nipoti…
Che cosa posso fare per riempire questi vuoti ?

Me ne vado su internet.

E d’incanto sono ovunque in giro per il mondo.
Non ti dico, non ti dico quando torno.
E c’è ogni volta un sito nuovo da vedere…
Ce ne ha uno persino… il panettiere !
E chi si stanca di viaggiare sai che cosa fa ?
Si ferma lì e si fa una chat !

Mi prende, mi cattura questo senso di potere. Quanto aliena dai problemi, come spinge via i pensieri…
Come sembra liberale, democratico, speciale… Dovremmo averlo tutti per diritto sindacale !

Con te che non mi parli, non mi guardi, non lo senti questo cuore imbizzarrito che fa strisce sul selciato, questa punta di fagiolo sempre chiusa, prigioniera…
Dove vuoi che andiamo ? Che si fa stasera ?

Ce ne andiamo su internet.
Io ti porto su internet.

Me ne vado su internet.

Vuoi venire…

Vuoi venire con me ?

©Thomas Pistoia

N.B. Vietata ogni riproduzione anche parziale senza la citazione del nome dell’autore.