Categoria: Racconti brevi e versi

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Vecchino e Vecchina

Ci sono Vecchino e Vecchina. Vecchino, aggrovigliato tra le lenzuola di un letto d’ospedale, sta per andarsene. Vecchina piange in silenzio e gli tiene la mano. C’è un macchinario che fa bip bip. Vecchino non si rende conto che Vecchina piange, forse però lo immagina. Il fatto è che non ci vede più. Fissa con occhi vitrei e immobili un angolo del soffitto. E aspetta. – Da quell’altra parte dev’esserci...

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Brontolo

Sei l’acqua che cade nel vuoto dall’assenza di una grondaia di rame rubata Sei il moto dell’altalena del parco nel freddo silenzio di una sera d’inverno innevata Sei il sentiero della lumaca la striscia che seguo felice e bagnato di bava Sei profumo d’asfalto e d’estate Sei stata e ora non sei e manchi al respiro di questa notte da cani Ora sai che non sono io il principe se...

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L’urlo muto di Tardelli

Da bersagli furono lesti i governanti a debellare i brigatisti Con la P2 più tardi e lenti Con la mafia tolleranti e più coinvolti Ma dopo le stragi e gli anni di piombo lo sentimmo tutti l’urlo di Tardelli, muto per noi al di qua della tv Non era di vittoria Era un urlo di speranza e di riscossa Sembrò spezzare in due il presente Si alzava in piedi il...

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Di dolce spavento (Shivadrum)

Prima che ci fossi io già ti aspettavo sapevo che eri lì, in giro, da qualche parte e a volte mi innervosivo Ma dov’è? Quanto tempo ci mette ad arrivare? Avrà trovato un impiccio sulla strada? Prima che ci fossi non ti conoscevo allora provavo a immaginarti, a darti un volto e ti cambiavo ogni giorno il colore degli occhi e dei capelli L’altezza, il tono della voce… Precauzionalmente mi...

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La linea del dolore

La linea del dolore dritta è una strada che taglia in due il deserto che hai dentro e si perde su due orizzonti opposti dove finisce il cielo La linea del dolore curva si chiude a cerchio ritorna al punto di partenza e ti tortura al centro senza fine, scavando intorno all’anima finché non resti solo La linea del dolore breve è un accordo di Fender un fa maggiore ripetuto...

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Ho invaso la Polonia

Ho invaso la Polonia. T’avevo avvertito: se mi lasci, invado la Polonia. Ma tu, niente, non ci hai creduto! De coccio, tum tum, testarda! Ti sei incaponita e te ne sei andata via… Allora io sono salito sulla mia Panda 4×4 e, tenendomi sulla destra, ho puntato verso nord. Sono arrivato a Golińsk, senza incontrare alcuna resistenza. E ho pensato, lei mi lascia? Ora le faccio vedere io! Col braccio...

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A far pace con me

Facciamo pace Facciamo pace Il tuo silenzio pesa e non soffoca me ma ciò che mi sta intorno Ho bisogno della tua voce le cose che dici mi restano dentro come il rumore del mare nella conchiglia Se farai pace con me raccoglierò sassolini dalla ghiaia e disegnerò con essi il tuo nome sull’asfalto ma grande che possano leggerlo gli aerei e un pochino anche Google Maps E’ una promessa...

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Come neve sul mare

  I fiocchi che ondeggiano piano Lo sanno lo sanno che vanno a morire Eppure non si fermano non si fermano mai Credimi, noi siamo come loro aspettiamo aspettiamo in silenzio la fine in un piccolo letto sospeso sul mondo Questo è il nostro inverno lo sento mentre ci dormiamo addosso mi graffia di freddo di freddo la schiena Per questo nel bel mezzo della notte mi alzo e vado...

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Il mondo è cambiato

Il mondo è cambiato lo dicono tutti, davvero, ti giurano il mondo è cambiato non ci hai creduto e stanotte, per gioco, ti sei affacciato da sopra un balcone vanamente sospeso da anni nel vuoto E cosa è cambiato… c’è sempre la solita strada, i rumori a cui sei abituato un cielo basso di pioggia e l’odore di solfuro e nitrato ma alla tv continuano a dire che il mondo...

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Non so più come chiamarti amore

Non so più come chiamarti amore da tempo cerco un’alternativa a questa parola che usano tutti che è inflazionata e non basta non basta a descrivere quello che sento quello che sei per me Per questo per anni ho cercato un termine nuovo Ho provato vezzeggiativi diminutivi accrescitivi Ho provato metafore perifrasi iperboli parafrasi Ho provato una per una tutte le figure retoriche anche il climax Inutilmente Non sapendo più...