Archive for the ‘Sideblog’ Category

Posted on settembre 5th, 2010 in Sideblog | No Comments »

“Quando il potere è in mano di uno solo, quest’uno sa di essere uno e di dover contentare i molti; ma quando i molti governano pensano soltanto a contentar sé stessi, e si ha allora la tirannia più balorda e più odiosa: la tirannia mascherata da libertà.” (L. Pirandello)

Grazie, Cap…

Posted on maggio 31st, 2010 in Sideblog | No Comments »

In una repubblica chi è la nazione? Forse il governo al potere? Beh, il governo è solo un servitore temporaneo; non può determinare cosa sia giusto e cosa sbagliato e decidere chi sia un patriota e chi no. La sua funzione è obbedire agli ordini, non impartirli. Chi è allora la nazione? La stampa? No, è solamente parte della nazione. Non detiene il comando. In una monarchia la nazione è il re. In una repubblica, la nazione è la voce collettiva della gente. Ognuno di voi prendendosi la propria responsabilità, deve parlare per se stesso. È una responsabilità solenne e pesante, a cui non possono farci rinunciare le pressioni dei predicatori della stampa, del governo o degli slogan politici. Ognuno deve decidere da solo cosa sia giusto o sbagliato. Quale soluzione sia patriottica e quale no. Se ci si sottrae a questo, non possiamo definirci uomini. Andare contro le tue convinzioni significa tradire te stesso e il tuo paese, lasciarsi etichettare dagli altri. Se tu unico in tutta la nazione sceglierai una strada, giusta secondo la tua idea di giustizia, avrai fatto il tuo dovere nei confronti del tuo paese. Tieni alta la testa, non hai nulla di cui vergognarti

Mark Twain

Attualità

Posted on marzo 8th, 2010 in Sideblog | 1 Comment »

«Tirannide indistintamente appellar si debbe ogni qualunque governo in cui chi è preposto all’esecuzione delle leggi può farle, distruggerle, interpretarle, impedirle, sospenderle o anche soltanto eluderle con sicurezza di impunità.

E quindi o questo infrangileggi sia ereditario o elettivo, usurpatore o legittimo, uomo buono o tristo, uno o molti, ad ogni modo, chiunque ha una forza effettiva che basti a ciò fare è tiranno, ogni società che lo ammetta è tirannide, ogni popolo che lo sopporta è schiavo.»

Vittorio Alfieri, Della Tirannide (1777)

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Posted on marzo 2nd, 2010 in Sideblog | 1 Comment »

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

L’Aquila, corre sul web la rivolta della carriole (27 febbraio 2010)

Posted on febbraio 28th, 2010 in Sideblog | No Comments »

Si sono dati appuntamenti per domani, proprio nel centro di L’Aquila, il capoluogo colpito dal sisma. “Andremo in piazza con le carriole per rimuovere le macerie“, annunciano gli organizzatori che continuano a raccogliere adesioni con appelli su Facebook e distribuendo volantini nelle piazze e nei bar. L’appuntamento è fissato per domani mattina alle 10 in piazza Duomo.
L’hanno già ribattezzato la Rivolta delle Carriole e sono gli stessi che una settimana fa invasero il centro del capoluogo abruzzese mettendo le loro chiavi attaccate a dei lucchetto proprio nella zona rossa, rivendicando come il governo e chiunque altro se ne debba occupare non sta minimamente pensando alla ricsotruzione.

Il questore dell’Aquila, Stefano Cecere ha convocato i fondatori di due gruppi nati su Facebook, che sfiorano i 7 mila iscritti. Un incontro per avvisare tutti: la polizia bloccherà l’accesso a piazza Palazzo dove si era svolta la prima protesta. Racconta Alessandro Tettamanti, del comitato 3 e 32: “Solo ora scoprono che il centro è a rischio crolli. La verità è che ci temono, sanno che saremo tanti“. “Stiamo pensando a soluzioni alternative – spiega Mattia Lolli, un altro esponente del comitato – potremmo occupare un’altra zona a sorpresa. Di macerie da rimuovere ce ne sono tante“.

In attesa della protesta di domani, quattrocento sfollati ospiti della caserma di Capomizzi dell’Aquila, sono stati sgomberati. Devono liberare i posti che saranno messi a disposizione degli studenti dell’università. Un atto che non piace neanche agli stessi studenti: “Non vogliamo venire qui – spiega Maria Del Conte, studentessa – se vuol dire cacciare delle famiglie aquilane“.

Fonte: http://www.techmex.it/

Governo Censore e Ignorante

Posted on febbraio 2nd, 2010 in Sideblog | No Comments »

Clicca qui per leggere il testo del Decreto Romani: http://www.viaoberdan.it/wp-content/uploads/censurainternet.pdf

2009, Rsf: annus horribilis per giornalisti e blogger

Posted on gennaio 6th, 2010 in Sideblog | No Comments »

Settantasei giornalisti uccisi nel 2009, il 26% in piu’ rispetto al 2008; 33 rapiti (+13%); 573 arrestati (-14%); 1.456 aggrediti o minacciati (+56%); 570 media censurati (+61%); 157 giornalisti fuggiti dal loro Paese; 1 blogger morto in prigione; 151 blogger o cyber-dissidenti arrestati (+155%); 61 blogger aggrediti (+35%); 60 Paesi colpiti dalla censura di Internet (+62%). E’ il bilancio annuale di Reporters sans frontieres sulla liberta’ di stampa nel 2009.
L’anno – sottolinea Rsf nel rapporto, pubblicato oggi – e’ stato caratterizzato da due eventi drammatici, ‘il piu’ grande massacro di giornalisti commesso in una sola giornata, ovvero l’uccisione di 30 professionisti perpetrata da una milizia privata di un governatore a sud delle Filippine, e l’ondata di arresti e condanne senza precedenti di giornalisti e bloggers in Iran’, dopo la rielezione del presidente Ahmadinejad.
Le guerre e i periodi elettorali hanno rappresentato le principali minacce per i giornalisti nel 2009. Inoltre ‘i blogger e i siti Internet sono presi di mira sempre di piu’ dalla censura e dalla repressione’, rileva Rsf che, per la prima volta dall’apparizione di Internet, ha registrato 151 casi di bloggers, cyber-dissidenti ed utenti del web imprigionati per aver espresso sulla rete le proprie opinioni. Per la prima volta e’ inserito anche il numero dei reporter costretti all’esilio perche’ vittime di intimidazioni o minacce di morte: sono 157.
+26% GIORNALISTI UCCISI – Quasi tutti sono morti nel loro Paese: la maggior parte in Asia-Pacifico (44). Sono aumentati i rapimenti e altre forme di violenza come aggressioni e minacce (929 casi del 2008, 1.425 del 2009): e’ soprattutto nel continente americano che i giornalisti sono piu’ esposti (491 casi). E’ cresciuto anche il numero dei media censurati, con piu’ di 560 casi. E’ leggermente diminuito, invece, quello dei giornalisti arrestati (673 nel 2008, 542 nel 2009), grazie alla relativa riduzione delle limitazioni alla liberta’ in Asia.
VIOLENZE ELETTORALI – E’ stato il caso dei 30 giornalisti assassinati sull’isola di Mindanao, impegnati in un servizio su un candidato, oppositore di un leader locale, che si voleva presentare alle regionali del 2010. In generale, i problemi maggiori sorgono all’annuncio dei risultati. Inoltre l’audacia dei giornalisti nei periodi pre o post-elettorali e’ stata sanzionata con la detenzione, maltrattamenti e pene detentive in alcuni casi pesanti.
OLTRE 150 BLOGGER E CYBER-DISSIDENTI IMPRIGIONATI – Per la prima volta risultano almeno 151 casi: una cifra che illustra la repressione che imperversa contro la rete in una decina di Paesi, come Iran, Cina, Tunisia, Thailandia, Arabia Saudita, Vietnam e Uzbekistan. I Paesi democratici non restano a guardare: mentre parecchi Stati europei optano per nuove misure di controllo della rete in nome della lotta alla pedopornografia o alla contraffazione, l’Australia ha annunciato l’intenzione di rendere obbligatorio un sistema di filtraggio, estremamente pericoloso per la liberta’ d’espressione.
I MEDIA SOTTO PROCESSO – Ad oggi sono 168 i giornalisti in prigione nel mondo, il numero piu’ elevato dal 1990.
L’ESILIO PER SOPRAVVIVERE – Sono circa 157 i reporter costretti a scegliere l’esilio, spesso in condizioni molto difficili. L’esodo dei giornalisti e dei bloggers iraniani (piu’ di una cinquantina) – o dei loro colleghi dello Sri Lanka (non meno di 29 casi) e’ stato massiccio. Per non parlare di Africa, Guinea, Afghanistan, Pakistan, Messico, Colombia ed Etiopia.

(Fonte: avvertenze.aduc.it)