Cronaca di una proposta editoriale.

5 Luglio 2012 0 Di thomas

Pubblico il testo della mail che un mio amico scrittore esordiente mi ha inviato quest’oggi. E’ la cronaca straordinaria della sua visita presso una casa editrice che gli ha fatto una proposta editoriale a pagamento. Quando uno sa scrivere anche la descrizione di un momento cos√¨ “angustiante” diventa narrativa. E direi anche di buon livello ūüôā

“******** si trova in via *********,¬†il loro ufficio √® allo stesso livello del marciapiede,¬†e da li si entra da una vetrina, come in un negozio.
Solo che le tendine giallognole non lo rendono un negozio appetitoso, ma piuttosto la tana di un popolo perseguitato, come un ritrovo di dissidenti peruviani o il luogo di raccolta di anabattisti emarginati.

Lì tutto è silenzio come nell’ora di preghiera dei testimoni di Geova.

Il silenzio a volte è incrinato dalle urla di un marocchino o dal tintinnio delle birre di uomini barcollanti che festeggiano l’esistenza della casa editrice proprio davanti al marciapiede.

Il luogo mi ha fatto orrore.
La proposta non era male.

Libro di 400 pagg. circa¬†(‚Äú l‚Äôunico problema √® che verrebbe lungo‚Ķ‚ÄĚ).
Dovevo acquistarne circa 100 copie¬†al prezzo stabilito (pi√Ļ o meno ‚ā¨ 17,50)¬†meno uno sconto del 30%.

Diffusione nazionale.
Presentazioni etc.

La casa è seria.
Anche la signorina era carina.
Ma, come al solito, non sono riuscito a nascondere il mio sconcerto.
Il colloquio è durato 25 minuti, e io non ho detto una parola.

Lei: РQuesto era quello che volevo dirle. Ora attendo le sue impressioni, o se ha qualcosa da chiedermi…

Io mi sono alzato, le ho dato la mano e mi sono allontanato velocemente verso la porta.

Uscito, ho tirato un sospiro di sollievo:¬†i due ubriachi non mi avevano cacciato il motorino.”