Mi parla di te ogni sera la sedia su cui appoggiavi i libri. E tu per terra, gambe incrociate e penna in bocca.
Racconta di te, quasi sussurrando, la caffettiera mentre balla il tango.

Non dormi ? Ti stai annoiando ?
Come sei sciocca…
Tre verticale.
“Un po’ come morire”

Mi legge di te la storia la forma scolpita tra le lenzuola, il disegno scomposto delle tue mani lungo il cuscino.
E canta di te il silenzio, si posa a fiocchi tra i miei capelli, li tira forte per farmi male…
Orizzontale…
Non trovo parole.
Lasciami stare.

Mi sfiora di te il pensiero e guardo fuori.
Una strada affollata, ma… senza colori.
Mi dice di te la gente, sotto i lampioni, che nessuno sta qui per sempre…
Nessuno sta qui per sempre.

Mi parla di te ogni sera il posto vuoto che ho qui di fronte… e tu che scrivi da non so dove “non mi lasciare”.
Racconta di te, qui intorno, il fischio di un treno che fugge al giorno… e un vaso di fiori, nella tua stanza…
Ad aspettare.
Tre verticale.
“Un po’ come morire”

Mi sfiora di te il pensiero e guardo fuori.
Una strada affollata, ma… senza colori.
Mi dice di te la gente, sotto i lampioni, che nessuno sta qui per sempre…

Non siamo abbastanza buoni…

©Thomas Pistoia

N.B. Vietata ogni riproduzione anche parziale senza la citazione del nome dell’autore.

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