Di sana e robusta costituzione

dovremmo nascere

Di sana e robusta costituzione

 

Pronti, impostati, dritti

Geneticamente perfetti

Invece diventiamo piccoli

Invece ci curviamo ignobili

E non ci pentiamo mai

 

Di sana e robusta costituzione

dovremmo essere

Di sana e robusta costituzione

 

Sani, virtuosi, onesti

Nei pensieri e nei gesti

Invece ci sbraniamo avidi

Invece ci vogliamo corrotti

E non ci pentiamo mai

 

Di sana e robusta costituzione

dovremmo crescere

Di sana e robusta costituzione

 

Democratici, illuminati e laici

Ma soprattutto liberi

Nel rispetto delle regole

Donne e uomini attenti, tra la terra e le nuvole

di questa Italia labile

che di mafia si nutre

e mafia insegna ai suoi figli

per amore dei soldi

 

Di sana e robusta costituzione

dovremmo leggere

Di sana e robusta costituzione

 

E gioire di fondarci sul lavoro

di migliorarci nell’istruzione

e nella giustizia di realizzarci in nazione

Ma vedi, lo stato, qui, è solo una parola

E la regola… La regola non è buona

 

Di sana e robusta costituzione

dovremmo insorgere

Di sana e robusta costituzione

 

Invece siamo un popolo di depressi

oppressi

da politici e banchieri

che ignorano i diritti e ci propinano i doveri

Siamo la mano stanca dell’operaio, del contadino

Siamo il gessetto sulla lavagna tra le dita di un bambino

Siamo la ruga triste del pensionato solo

e il coraggio del magistrato che, ucciso, cade al suolo

 

Di sana e robusta costituzione

dovremmo vivere

 

Di sana e robusta costituzione

 

©Thomas Pistoia

N.B. Vietata ogni riproduzione anche parziale senza la citazione del nome dell’autore.

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