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Stanco.
Di parlare al muro, alitando su un lume di candela, mentre segnali stradali, investiti dalla luce dei fanali, si illuminano di fosforescenza.
Se droga è droga, non importa pesante o leggera, allora in galera anche tutti quelli che scrivono, tutti quelli che leggono, tutti quelli che dipingono, tutti quelli che suonano.
In galera tutti quelli che passano notti insonni a contare e numerare le stelle; e tutti quelli che le stelle le raccolgono da spiagge lontanissime.
In galera tutti i bambini.
Stanco.
Di guardare in terra il solco tra piastrella e piastrella, per ore; sognando un castello di carte ai piedi del letto di Margherita, bisbigliando a memoria passi scelti dall’opera omnia di Musil, ridendo.
Stanco.
Di aspettare ogni notte le pubblicita’ dei numeri erotici; di accarezzare il genio al ritmo delle musiche di sottofondo, lasciando scorrere via, piano, un accecante lampo bianco. Ingordo di gioia e di morte.

©Thomas Pistoia

N.B. Vietata ogni riproduzione anche parziale senza la citazione del nome dell’autore.


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