Marco Travaglio – 28/04/2009 Berlino – premio libertà di stampa 1/4
Posted on aprile 30th, 2009 in Media | 1 Comment »
Tags: berlusconi, censura, libertà di stampa, montanelli, travaglio
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Il mio racconto "Gli Angeli di Montalvo" nella settimana che va dal 24 al 28 ottobre partecipa al progetto "Cinque Capitoli" promosso dal portale cinquecapitoli.it
Il progetto si ispira all'iniziativa "Five Chapters" di David Daley.
Vi invito a visitare cinquecapitoli.it per conoscere il progetto nel dettaglio.
Thomas Pistoia
- #Lui mi guardava. Fisso.
Ho pensato: "Occhettuvvoi ?".
Ma lui non può rispondere. E comunque è vecchio e sordo.
E non abbaia mai.
E mi guardava. Fisso.
Ho pensato: "Vuoi vedere che...".
Ma non era ancora l'orario suo solito...
Però mi guardava, e mi guardava.
Alla fine mi son detto: "Piuttosto che rischiare...". E l'ho portato fuori.
Ha inondato la strada di pipì.
Ma ne ha fatta tanta, proprio tanta.
Ora siamo tornati a casa.
Non mi guarda più.
A lui manca solo la parola...
Sarà perchè non ne ha bisogno.
©Thomas Pistoia
- #Con questo rosso secco raggrumato
letto bruciato di viti e di ulivi,
con queste case basse calcinate
come in corteo bianche suore stanche
ferme e assorte nelle ore dell'estate,
sei un fantasma dai capelli verdi
con la bocca ansimante verso il cielo,
che muore dolcemente dissanguato.
(Salento - da "Sillabe Mute" - Cosimo Corvaglia)

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One Response
nel silenzioso ombroso magma dei miei pensieri
persa a vagare nel suono del nulla
mi chiedo, mi domando, ricordo…
scuto la testa e me lo impedisco.
è troppo difficile.
dolore, ancora dolore, è ritornato, anzi no
non se n’è mai andato.
lo osservo assorta segnarmi il cuore…e non solo.
sorrido e subito sono di nuovo nel buio,
son io, mi guardo da fuori, mi sento.
chiassoso silenzio trapela dai miei occhi
morti, persi, bui, cercano la luce per vivere
ma il sole è troppo dentro per poterne trarre energia.
intorno solo ghiaccio e fuoco
convivono in un malefico equilibrio
brucia l’anima e raggela il cuore.
voci, immagini e facce di persone che per me non sono più tali
troppo lontane per essere reali.
lancio il mio urlo al mondo ma mi ritorna l’eco, sempre.
poi un’altra voce si aggiunge alla mia
più vicina, più viva,
la tua.
e come l’Araba brucio col sorriso,
ora sono in pace,
rinasco dalle mie ceneri.