Riferimento casuale

Posted on aprile 25th, 2010 in FRAMMENTI | 1 Comment »

Scoprì che lei aveva un nome strano.
Se n’era innamorato in un millesimo di secondo.
Entrando in mensa il suo sguardo, come telecomandato, si era posato su quel tavolo, e da lì non si era più mosso.
Per fortuna era sola e, benchè avesse mostrato da subito di non avere alcuna voglia di stare in compagnia, lui riuscì ugualmente a sedersi lì, di fronte a lei.
Piacere io sono… E tu come ti chiami ?
Un nome dolce, quasi un vezzeggiativo, ma certamente unico, legato a chissà quale misterioso ricordo d’amore dei suoi genitori; o magari… magari frutto solo di un garbato pensiero fantastico, nato per caso, in una notte d’inverno, tra le loro lenzuola.
Non volle approfondire, gli piacque perdersi in quel sapore di non detto che quel nome gli procurava; smarrì ogni strada negli  occhi neri e puliti di lei, a loro modo tristi e sognanti.
Cominciò a parlare. Tranquillamente, semplicemente. Non sapeva perchè, ma si sentiva già diverso, perchè l’amore quando nasce cambia le persone. E cambia i luoghi.
Non era più la mensa universitaria, quella. No.
Era già il mare – di notte – e luci, e lampare, e fili invisibili che scendono dalle stelle e si posano sul filo delle onde, e mani che si arrampicano a cercare un cielo diverso.
Non poteva fare a meno di guardarla, non poteva.
Sul palmo della sua mano le avrebbe lasciato pesare un sorriso, le avrebbe lasciato contare a piccole gocce i giorni che forse avevano davanti; forse le avrebbe insegnato a suonare piano, ogni sera, fili d’erba rubati al tappeto di un prato.
Parlò dei suoi studi di ingegnneria-nonsocosa, alambiccò dei suoi gusti e millantò dei suoi sogni; inventò strade di quella città che non esistevano, ma garantì che lui, più di una volta, ci era passato.
Lei… Lei, stava ancora un po’ sul chi vive, anche se ora la compagnia non le sembrava più così spiacevole.
Erano entrambi a un bivio. A quell’età basta una parola, una distrazione e non ci si rivede mai più.
Anche lei cominciò a raccontarsi, ovattando le parole in un raggio di neon, lentamente, che non si perdessero.
Forse ne valeva la pena. Forse.
Lui le stava porgendo uno di quei fili invisibili sul pelo dell’acqua, perchè lei potesse aggrapparsi a una stella e tenerla poi lì, in una mano, come fosse un palloncino nel cielo.
Dopo, di queste cose si ride. Nei casi più tristi si piange.
Perchè l’amore nasce nel miracolo di giovani sguardi, ma non sempre sopravvive agli anni e ai ricordi. A volte si trascina in giorni sempre uguali, o si abbandona alla corrente della noia. O finisce comunque, semplicemente, per l’ovvio motivo che qualsiasi cosa a questo mondo ha un inizio e una fine.
Lui, d’improvviso, prese la sua arancia dal vassoio e gliela porse, come se le stesse offrendo chissà che.
- La vuoi ? – le chiese.
Lei lo squadrò divertita e indicò col dito il proprio vassoio.
- Ce l’ho anch’io un’arancia, vedi ?
Lui guardò il frutto che teneva ancora nella sua mano e rispose con voce diversa, più seria:
- Sì, però io… Io te la sbuccio.
Poi sorrise.
E senza aspettare risposta iniziò a incidere quella sua promessa. A spicchi regolari.
Con la punta del coltello.

©Thomas Pistoia

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8×1000 alla chiesa cattolica: ora anche basta.

Posted on aprile 18th, 2010 in Media | 1 Comment »


DonZauker.it
presenta
una produzione Paguri Entertainment

scritto da: Emiliano Pagani e Daniele Caluri
riprese e montaggio: Enrico Battocchi
musica: Carlo Bosco
postproduzione video: Alessandro Izzo
postproduzione audio: Alberto “Abi” Battocchi

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Sul Cesso

Posted on aprile 15th, 2010 in FRAMMENTI | 1 Comment »

Seduti sul cesso siamo tutti uguali
Tutti necessariamente esseri umani
Contadini, operai, commercianti, banchieri
Muratori, calzolai, commesse, barbieri
Autisti, onorevoli, preti e barboni
Davanti al cesso devono tutti calarsi i pantaloni
Il cesso è il trono su cui tutti sediamo
La poltrona del ricco e del nullatenente
E’ il buco nell’acqua di chi sa solo sbagliare
Ma anche di chi è abituato a trionfare
Si siedon sul cesso il bianco ed il nero
Chi ha gli occhi a mandorla e chi è settentrionale
E non mi meraviglierei – metto sul fuoco la mano -
a saper che ogni tanto ci si siede anche il marziano
Ha bisogno del cesso perfino il fascista
Non può farne a meno neanche il nazista
E comunisti, leghisti, berlusconiani
Dopo, ogni volta, si lavano le mani
Ma tanto è uguale, puzzano lo stesso
E così è per tutti se siam seduti sul cesso
Di fronte a lui sparisce ogni convenzione
Non ci si conforma più alla buona educazione
Perchè è sul cesso che siamo liberi davvero
Chiusi nel bagno con ogni nostro pensiero
E possiamo d’incanto far quel che vogliamo
Pisciare, cacare, pulirci con la mano
Nessuno ci vede, nessuno se ne accorge
L’animale che c’è in noi finalmente risorge
Seduto sul cesso l’adolescente si masturba
Il vecchio si sforza, la donna fa la furba
Il bimbo si diverte a guardare nel vasino
E non resiste alla voglia… di toccare col ditino
Seduti sul cesso, non abbiamo oneri sociali
Siamo uomini e basta, magari un po’ banali
Non conta più chi siamo e che vorremmo sembrare
Il vestito che portiamo o che vorremmo portare
La forma sì, quella varia ancora
Insieme al colore, in base a ciò che si divora
lo stato d’animo e le condizioni di salute
E’ seduti sul cesso che scopriamo le ferite
C’è chi la fa dura e chi fa solo acqua
Chi la fa marrone e chi… semplice cacca
Chi la fa bianca, chi la fa nera
Chi, pur impegnandosi, non la fa mai intera
C’è chi si volta e trova solo un pallino
Dopo essersi sforzato per un paio d’ore
Chi la fa enorme come quella dei cavalli
E chi non fa niente, soltanto rumore
Ma è sempre merda, senza distinzioni
Nè giusta, nè sbagliata come tutte le opinioni
E’ sempre merda, roba da buttare
Da lasciar scendere in fretta e poi dimenticare
Perchè seduti sul cesso siamo tutti uguali e…
Scusate, qui mi interrompo per un bisogno urgente
Mbè ? Perchè quegli occhi inquieti ?
Non ci crederete, ma ogni tanto
Si siedono sul cesso anche i poeti

©Thomas Pistoia

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Elezioni, matite copiative puzzano di losco….

Posted on marzo 28th, 2010 in News | 1 Comment »

Si informano i cittadini che in alcuni seggi genovesi sono state riscontrate e verbalizzate delle mancate conformita’ riguardo alle matite fornite per uso elettorale,ricordiamo che la matita non puo’ essere una qualsiasi acquistabile presso una rivendita ma essere conforme a disposizioni precise diramate dal ministero dell’interno al fine di preservare da eventuali cancellazioni,parzial o totali della scelta apposta dall’elettore. La difformita’ riscontrata riguarda la possibilita’,che non dovrebbe verificarsi,di cancellare con facilita’il tracciato calligrafico di alcune tra queste matite,ripeto che e’ stato oggetto di verbalizzazione,per cui non parliamo di fantasie ma di fatto riscontrabile in tutta la sua gravita’.Si invitano tutti i cittadini,al momento precedente il voto a controllare o portandosi dietro una gomma o richiedendola ai responsabili del seggio,che il tracciato della matita non sia cancellabile.Attenzione,ci richiamiamo al vostro senso di responsabilita’,sappiate che se questo accade,e’ vostro diritto far verbalizzare immediatamente il fatto e quindi prestare opera di prevenzione verso brogli elettorali,controllate che i vostri diritti vengano rispettati!

Fonte: www.notiziegenova.altervista.org

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Rai per una Notte in diretta streaming

Posted on marzo 25th, 2010 in Media | No Comments »

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Berlusconi indagato a Trani con Minzolini e Innocenzi

Posted on marzo 12th, 2010 in Media | 2 Comments »

Silvio Berlusconi, il membro dell’Agcom Giancarlo Innocenzi e il direttore del Tg1 Augusto Minzolini sono indagati per concussione dalla procura di Trani, l’inchiesta è nelle mani del sostituto procuratore Michele Ruggiero. Le indagini sono state condotte dalla Guardia di Finanza. I magistrati della Procura non hanno voluto commentare la notizia: “Oggi e domani non diciamo nulla, è inutile fare domande”.
Il retroscena. Il premier voleva mettere il bavaglio ad Annozero. Lo scrive oggi in prima pagina il Fatto Quotidiano, citando l’inchiesta, durante la quale – in maniera del tutto casuale – sarebbero state intercettate le telefonate che dimostrerebbero le pressioni e gli interventi di Berlusconi contro la trasmissione di Santoro.
Nelle intercettazioni che risalirebbero a circa tre mesi fa, legate a un’inchiesta su carte di credito e tassi di usura, si leggono, a margine del fascicolo, i nomi di Berlusconi, Giancarlo Innocenzi (membro dell’Agcom) e del direttore del Tg1 Augusto Minzolini. Tutti, secondo il Fatto, discutono della tv pubblica e dei suoi talk show. “La procura – scrive il giornale – ascolta in diretta le pressioni e le lamentele del premier per Annozero. Rivolte al membro dell’Agcom Giancarlo Innocenzi”. Con inviti molto espliciti a chiudere il programma. In un’altra di queste telefonate il presidente del Consiglio si lamenta della presenza del direttore di Repubblica Ezio Mauro e di Eugenio Scalfari in un’altra trasmissione da lui odiata, Parla con me, condotta da il presidente del Consiglio si lamenta della presenza del direttore di Repubblica Ezio Mauro e di Eugenio Scalfari in un’altra trasmissione da lui odiata, Parla con me.
Innocenzi avrebbe rassicurato il premier sulla “soluzione” del problema. E visto che per agire contro Annozero l’Agcom deve ricevere degli esposti, lo stesso Innocenzi si sarebbe detto disponibile a mobilitare alcuni suoi funzionari come consulenti sulla materia. Altrettanto clamorose le telefonate di Innocenzi al dg della Rai, Mauro Masi, in cui lamenta le continue pressioni del premier: “Nemmeno nello Zimbabwe”, è il commento del direttore generale.
Disponibilissimo a venire incontro alle esigenze del capo del governo, sulla base delle rivelazioni del Fatto, è il direttore del Tg1 Augusto Minzolini, che Berlusconi chiama “direttorissimo”, e che si sarebbe detto pronto a intervenire, ad esempio, sul caso Spatuzza: e infatti il giorno dopo in tv arriva il suo editoriale, in cui definisce “bugie” le parole del pentito di mafia.
Le reazioni. “L’Agcom è un’autorità indipendente e autonoma che non ha mai esercitato censura preventiva – dichiara il presidente Corrado Calabrò – Noi parliamo attraverso i propri atti e questi atti dimostrano inequivocabilmente la sua indipendenza e autonomia di giudizio”.
Si chiama fuori anche Minzolini: “Non so di cosa si parla, non ho ricevuto nesssun avviso di garanzia e quale è il reato? Berlusconi mi avrà telefonato due o tre volte, non di più e comunque quanto Casini e gli altri. Siamo alla follia, credo di essere la persona più cristallina del mondo, quello che penso lo dico in tv”. “Tutto questo è demenziale, insulso, è un’intimidazione, ma non funziona assolutamente. Di fronte a una cosa del genere io vado ancora più dritto – continua il direttore del Tg1 Augusto Minzolini – Poi io con Santoro non c’entro nulla, faccio un’altra cosa, sono da un’altra parte”.
Si difende con veemenza anche Giancarlo Innocenzi che annuncia querele e contesta “le illazioni” sottolineando “l’assoluta inconsistenza delle intercettazioni e l’illiceità della loro pubblicazione”.

(Fonte: Youtube)

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Istruzioni per votare

Posted on marzo 10th, 2010 in Media | No Comments »

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