racconti, poesie, testi teatrali Blog

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Lo chiamero’ Aylan

Lo chiamerò Aylan questo vento freddo che viene da lontano e ci attraversa il cuore Lo lascerò passare come passano le parole inutilmente, in fila su uno schermo senza rumore Lo chiamerò Aylan questo treno che viaggia verso il nord e si ferma chissà dove E quanti, che lo aspettano e dormono in stazione sulle panchine, oppure per terra… Quant’è difficile sognare dall’asfalto! Lo chiamerò Aylan questo cane che annusa...

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Baci, Maria.

L’ho trovata stamattina. Ha fatto capolino tra cinquantottoeuroEnel, Vienialmarketdaiprezzivantaggiosi e EstrattocontoBancaSanPatrizio. Si è sollevata a stento. Ha mostrato il suo panorama, spingendo le colline oltre la fredda burocrazia bollettaria, l’ipocrita gentilezza pubblicitaria, la misera realtà bancaria. Paesaggio rotondo, ubertoso, probabilmente particolare di interno umbro; non eccessivamente assolato – lo sono spesso certe volgari vedute litoranee – ma sereno e vibrante, come mano che guida sicura puledro purosangue a tiro di...

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Il tuo profilo

Non capisco se sei davvero così bella, o se sono i miei occhi che ti fotoscioppano e ti fanno tanto snella e delicata in una dissolvenza che tende al blu. Lascia che le tue mani affondino nella sabbia e inarcati quel tanto che basta per farti disegnare dal sole, in un riverbero, in un riflesso, dove l’onda scivola e risacca; guarda… basta che tu sorrida ed ecco, io non respiro...

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L’8 Marzo “Il modello è Lady Oscar” va in teatro.

Questo post per informarvi che, come riportato nel manifesto che vedete qui sotto, il prossimo 8 marzo, in occasione della Festa della donna, alle ore 21 e 15, presso la Torre Civica di Bientina (PI), Krios Teatro rappresenterà il mio monologo “Il modello è Lady Oscar”. Interprete Marco Zazzeri con la partecipazione di Cristina Frangioni. Regia di Luisiana Tognarini.

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Giulia

Sei come un fiore di cristallo che ha il profumo della sabbia e lo stesso colore dei pensieri Sei la prima ruga del tempo scavata senza ritorno sulla fronte muta di tua madre Sei il peso leggero di un sorriso portato in braccio, piano, tra la gente a respirare Una vita sola, calda, come il raggio di sole che investe queste scarpe sempre nuove e queste ruote maledette Dimmi, piccola...

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Mio cugino dice che ci vorrebbero due vite

D’altronde di un gioco apprendi prima le regole e per poter vincere devi saper perdere Immagina se capissimo il rispetto il rispetto, prima dell’amore… Invece abbiamo poco tempo e un minimo di spazio Siamo fili attorcigliati in un groviglio buffo e il primo bacio lo diamo quasi con i denti Vedi… Se avessi un’altra vita non ti lascerei scappare… anzi, dentro un’altra vita, ti verrei a cercare Ha ragione mio...

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Tête-à-tête

Io e te per anni abbiamo preso il caffé in un tête-à-tête di tazzine a forma di cuore Per anni ti ho girato lo zucchero convinto che ogni cosa qui intorno fosse appendice di noi Io e te per anni abbiamo subito coerenti l’invidia di certi parenti e tanti dispetti e calunnie Per anni ho sopportato tua madre convinto che fosse un dovere un utile gesto d’amore Ma il tempo...

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Quasi come John Lennon

Nerds, trolls, fakes, haters, semplici fans… Osserva con soddisfazione la lista di commenti sotto l’ultimo post che ha scritto sul social. Ha già generato centocinquantasette opinioni, pareri, critiche, precisazioni. Alcune rispettose, quasi timide… Altre spocchiose, arroganti, ingiuriose… addirittura violente. C’é chi lo esalta come miglior autore della testata e chi si augura di incontrarlo per la strada e prenderlo a schiaffi. C’é chi sostiene qualunque sua argomentazione (in modo a...