Questa sera dopo le 22, usufruendo della diretta streaming fornita dal sito de “Il Fatto Quotidiano”, viaoberdan.it trasmetterà il dibattito con Sabina Guzzanti che avverrà al termine della proiezione a L’Aquila del film “Draquila l’Italia che trema”. Il film di cui la Guzzanti è regista narra delle speculazioni legate alla ricostruzione post-terremoto.
Sul palco saliranno alcuni personaggi già comparsi nel documentario. L’onorevole del Pd Gianni Lolli parlerà degli abusi nella costruzione degli impianti per i mondiali di nuoto a Roma. Stefania Pezzopane, ex presidente della provincia dell’Aquila, descriverà il disagio di chi vive nelle nuove abitazioni del progetto C.a.s.e. Parteciperanno anche Gianfranco Cerasoli, responsabile della Uil Beni culturali, Giusi Pitari, esponente dei comitati aquilani e animatrice del blog Trentottosecondi, Angelo Venti, direttore di Site.it e giornalista di Libera, Antonello Ciccozzi, docente di Antropologia culturale all’Università degli studi dell’Aquila.
Silvio Berlusconi, il membro dell’Agcom Giancarlo Innocenzi e il direttore del Tg1 Augusto Minzolini sono indagati per concussione dalla procura di Trani, l’inchiesta è nelle mani del sostituto procuratore Michele Ruggiero. Le indagini sono state condotte dalla Guardia di Finanza. I magistrati della Procura non hanno voluto commentare la notizia: “Oggi e domani non diciamo nulla, è inutile fare domande”.
Il retroscena. Il premier voleva mettere il bavaglio ad Annozero. Lo scrive oggi in prima pagina il Fatto Quotidiano, citando l’inchiesta, durante la quale – in maniera del tutto casuale – sarebbero state intercettate le telefonate che dimostrerebbero le pressioni e gli interventi di Berlusconi contro la trasmissione di Santoro.
Nelle intercettazioni che risalirebbero a circa tre mesi fa, legate a un’inchiesta su carte di credito e tassi di usura, si leggono, a margine del fascicolo, i nomi di Berlusconi, Giancarlo Innocenzi (membro dell’Agcom) e del direttore del Tg1 Augusto Minzolini. Tutti, secondo il Fatto, discutono della tv pubblica e dei suoi talk show. “La procura – scrive il giornale – ascolta in diretta le pressioni e le lamentele del premier per Annozero. Rivolte al membro dell’Agcom Giancarlo Innocenzi”. Con inviti molto espliciti a chiudere il programma. In un’altra di queste telefonate il presidente del Consiglio si lamenta della presenza del direttore di Repubblica Ezio Mauro e di Eugenio Scalfari in un’altra trasmissione da lui odiata, Parla con me, condotta da il presidente del Consiglio si lamenta della presenza del direttore di Repubblica Ezio Mauro e di Eugenio Scalfari in un’altra trasmissione da lui odiata, Parla con me.
Innocenzi avrebbe rassicurato il premier sulla “soluzione” del problema. E visto che per agire contro Annozero l’Agcom deve ricevere degli esposti, lo stesso Innocenzi si sarebbe detto disponibile a mobilitare alcuni suoi funzionari come consulenti sulla materia. Altrettanto clamorose le telefonate di Innocenzi al dg della Rai, Mauro Masi, in cui lamenta le continue pressioni del premier: “Nemmeno nello Zimbabwe”, è il commento del direttore generale.
Disponibilissimo a venire incontro alle esigenze del capo del governo, sulla base delle rivelazioni del Fatto, è il direttore del Tg1 Augusto Minzolini, che Berlusconi chiama “direttorissimo”, e che si sarebbe detto pronto a intervenire, ad esempio, sul caso Spatuzza: e infatti il giorno dopo in tv arriva il suo editoriale, in cui definisce “bugie” le parole del pentito di mafia.
Le reazioni. “L’Agcom è un’autorità indipendente e autonoma che non ha mai esercitato censura preventiva – dichiara il presidente Corrado Calabrò – Noi parliamo attraverso i propri atti e questi atti dimostrano inequivocabilmente la sua indipendenza e autonomia di giudizio”.
Si chiama fuori anche Minzolini: “Non so di cosa si parla, non ho ricevuto nesssun avviso di garanzia e quale è il reato? Berlusconi mi avrà telefonato due o tre volte, non di più e comunque quanto Casini e gli altri. Siamo alla follia, credo di essere la persona più cristallina del mondo, quello che penso lo dico in tv”. “Tutto questo è demenziale, insulso, è un’intimidazione, ma non funziona assolutamente. Di fronte a una cosa del genere io vado ancora più dritto – continua il direttore del Tg1 Augusto Minzolini – Poi io con Santoro non c’entro nulla, faccio un’altra cosa, sono da un’altra parte”.
Si difende con veemenza anche Giancarlo Innocenzi che annuncia querele e contesta “le illazioni” sottolineando “l’assoluta inconsistenza delle intercettazioni e l’illiceità della loro pubblicazione”.
Lui mi guardava. Fisso.
Ho pensato: "Occhettuvvoi ?".
Ma lui non può rispondere. E comunque è vecchio e sordo.
E non abbaia mai.
E mi guardava. Fisso.
Ho pensato: "Vuoi vedere che...".
Ma non era ancora l'orario suo solito...
Però mi guardava, e mi guardava.
Alla fine mi son detto: "Piuttosto che rischiare...". E l'ho portato fuori.
Ha inondato la strada di pipì.
Ma ne ha fatta tanta, proprio tanta.
Ora siamo tornati a casa.
Non mi guarda più.
A lui manca solo la parola... Sarà perchè non ne ha bisogno.
Con questo rosso secco raggrumato
letto bruciato di viti e di ulivi,
con queste case basse calcinate
come in corteo bianche suore stanche
ferme e assorte nelle ore dell'estate,
sei un fantasma dai capelli verdi
con la bocca ansimante verso il cielo,
che muore dolcemente dissanguato. (Salento - da "Sillabe Mute" - Cosimo Corvaglia)
“Al generale Augusto Pinochet Ugarte e alla sua distinta sposa, Signora Lucia Hiriarde Pinochet, in occasione delle loro nozze d’oro matrimoniali e come pegno di abbondanti grazie divine, con grande piacere impartisco, così come ai loro figli e nipoti, una benedizione apostolica speciale” Papa Giovanni Paolo II - 1993