Dev’essere il menarca.

Posted on giugno 4th, 2013 in Racconti brevi e versi | No Comments »

menarca

Dev’essere il menarca a rendermi scontroso e scortese.
Non è che sto pensando al nostro belpaese.
No. Dev’essere il menarca.

Dev’essere il menarca a rendermi nervoso e intollerante.
Non c’è alcun riferimento a nessun politicante che trasudi corruzione e faccia schifo.

Mi si sfalda l’endometrio. E’ questo che mi fa bollire il sangue.
Non la mafia in doppiopetto che ramifica e si spande anche al nord.

Dev’essere il menarca, che non sopporto più nemmeno i giornalisti.
Li prenderei a sassate. Tutti, esclusi un paio, quelli più ribelli, figli naturali di Indro Montanelli.
Quegli altri, nei salotti, li detesto.
Hanno sempre un pretesto, un giro di parole, una spiegazione a favore del padrone, no…
Dev’essere il menarca.
Sono in fase di sviluppo, ancora non capisco.

Dev’essere il menarca a rendermi violento, mica quelle troie in parlamento!
E’ che ho gli androgeni pronti ad agire.
Per questo non riesco a sopportare stipendi maledetti senza una morale, mentre crolla la salute, muore l’istruzione e c’è gente che si uccide per disperazione.
Dev’essere il menarca.

Crescerò.
Sono un cittadino in età puberale, produco gonadotropine, ho il disordine ormonale tipico della mia classe sociale.
Attendo una crescita del pil, dell’ipotalamo, un tasso d’interesse migliore.

Crescerò.
Sono un cittadino in cassa integrazione.
Arriva la mia prima mestruazione e la disoccupazione che avanza, la banca non mi da speranza.
Le tasse diventano cartelle esattoriali, assorbenti… interni e con le ali.

Dev’essere il menarca, non c’è altra spiegazione.
Non può essere il pensiero di una costituzione ignorata, di una magistratura insultata, derisa da un viagradipendente, che vende sogni a basso costo alla gente e a telecamere mai spente si prende tutto ciò che vuole.
Non muore.

Dev’essere il menarca.

Crescerò.
Sono un cittadino senza legge elettorale che ovula con dolore addominale.
La crisi mondiale mi segna.
La guerra di Grecia, di Spagna, d’Italia.

Non donna di province, ma bordello.

Dev’essere il menarca.

Non può essere che quello.

©Thomas Pistoia

N.B. Vietata ogni riproduzione anche parziale senza la citazione del nome dell’autore.

Di Sana e Robusta Costituzione

Posted on aprile 14th, 2012 in Racconti brevi e versi | 1 Comment »

 

Di sana e robusta costituzione

dovremmo nascere

Di sana e robusta costituzione

 

Pronti, impostati, dritti

Geneticamente perfetti

Invece diventiamo piccoli

Invece ci curviamo ignobili

E non ci pentiamo mai

 

Di sana e robusta costituzione

dovremmo essere

Di sana e robusta costituzione

 

Sani, virtuosi, onesti

Nei pensieri e nei gesti

Invece ci sbraniamo avidi

Invece ci vogliamo corrotti

E non ci pentiamo mai

 

Di sana e robusta costituzione

dovremmo crescere

Di sana e robusta costituzione

 

Democratici, illuminati e laici

Ma soprattutto liberi

Nel rispetto delle regole

Donne e uomini attenti, tra la terra e le nuvole

di questa Italia labile

che di mafia si nutre

e mafia insegna ai suoi figli

per amore dei soldi

 

Di sana e robusta costituzione

dovremmo leggere

Di sana e robusta costituzione

 

E gioire di fondarci sul lavoro

di migliorarci nell’istruzione

e nella giustizia di realizzarci in nazione

Ma vedi, lo stato, qui, è solo una parola

E la regola… La regola non è buona

 

Di sana e robusta costituzione

dovremmo insorgere

Di sana e robusta costituzione

 

Invece siamo un popolo di depressi

oppressi

da politici e banchieri

che ignorano i diritti e ci propinano i doveri

Siamo la mano stanca dell’operaio, del contadino

Siamo il gessetto sulla lavagna tra le dita di un bambino

Siamo la ruga triste del pensionato solo

e il coraggio del magistrato che, ucciso, cade al suolo

 

Di sana e robusta costituzione

dovremmo vivere

 

Di sana e robusta costituzione

 

©Thomas Pistoia

N.B. Vietata ogni riproduzione anche parziale senza la citazione del nome dell’autore.

Fuori la mafia dallo stato

Posted on agosto 31st, 2010 in Media | No Comments »

Magnifica contestazione a Marcello Dell’Utri. Gli urlano “mafioso“, “merda”, “fuori la mafia dallo stato”.

Forse non tutto è perduto. Forse gli italiani cominciano a svegliarsi…

Chissà !

Il pentito Spatuzza nomina Berlusconi e Dell’Utri

Posted on dicembre 4th, 2009 in Media | No Comments »

Salvatore Borsellino a Piazza Farnese

Posted on gennaio 30th, 2009 in Media | No Comments »