L’ Altra

Posted on novembre 10th, 2011 in Racconti brevi e versi | 1 Comment »

Io sono sempre con te.
Anche quando non vuoi.
Anche quando non sai.
Anche quando in un’altra casa mangi, parli, guardi la tv.
Anche quando dormi con la tua donna.
Io sono sempre con te.
Eppure non sono.

Io sogno sempre di te.
Anche quando sono sveglia.
Anche quando non ho voglia.
Anche quando in un’altra casa ti penso, ti aspetto, mi invento una vita.
Anche quando dormo da una parte sola del letto.
Io sogno sempre di te.
Eppure non sono.

Io parlo sempre di te.
E non pronuncio il tuo nome.
E non spiego a nessuno chi sei…
Anche quando vorrei venir fuori dal buio, da quest’ombra prigione di niente.
Anche quando nessuno mi sente.
Io parlo sempre di te.
Eppure non sono.

Io scrivo sempre per te.
Anche quando non serve.
Anche quando non leggi.
Anche quando nella mia testa non trovo giuste parole e rimango… Con la penna ad un dito dal foglio.
Io scrivo sempre per te.
Eppure non sono.

Io vivo solo di te.
E non sono nessuno.
Sono come un treno arrivato in ritardo, un’occasione perduta, un discorso interrotto…
Non sono che questo, non sono nient’altro…
Un amore consunto da attese infinite, un’anima persa che aspetta un tuo sguardo…
Uno sbaglio.

Una foglia appesa ad un ramo.
E tu sei il mio autunno, quel colpo di vento che mi porta lontano.

Sapessi, amor mio, com’è dolce…
Morire da sola.

Se muoio di te

©Thomas Pistoia

N.B. Vietata ogni riproduzione anche parziale senza la citazione del nome dell’autore.

L’ uomo nero

Posted on ottobre 7th, 2011 in Racconti brevi e versi | 1 Comment »

Lo specchio è qui, dietro di me.
Io di coraggio non ne ho…
Avessi almeno occhi di ghiaccio…
Lo spezzerei.

Ma per far paura ed esser cattivo, non ho bisogno di avere faccia.
E il mio vestito è questo buio, potessi…
Lo incendierei.

E la notte, no, non è come dicono i grandi, che spaventano i bambini quando non vogliono ubbidire…
La notte, ti giuro, ho altro da fare…
Cerco una stella.

Perchè a volte sogno un’altra fiaba.
Perchè anch’io, perdio, voglio sognare…
Una storia in cui io non sia il nemico…
L’orco, la bestia, la strega… il male.
Una storia vera…
Senza finale.

Dimmi su quale stella sei, vedrai che ci saprò arrivare.
E questa volta sarò io a svegliarti… Senza baciare…

E non ti farò più paura, nel mio castello non avrai freddo mai.
Principessa, anch’io so amare… Vedrai.

Ti porterò sul palmo di una mano.
E viaggeremo insieme per sempre…
Spargerò di fiori tutte le strade, farò delle mie braccia un ponte…
Per farti andare…
Oltre.

Non dirmi su quale stella sei, non dirlo, ti prego, non dirlo mai.
Lo so che io posso solo…sognare.

Lo specchio è qui, dietro di me.
Io di coraggio non ne ho…

Ma ci fosse almeno un po’ di sole, per te…

Io morirei

©Thomas Pistoia

N.B. Vietata ogni riproduzione anche parziale senza la citazione del nome dell’autore.

Il Fiore Più Bello del Mondo (Litanìa)

Posted on settembre 19th, 2011 in Racconti brevi e versi | 1 Comment »

Il fiore più bello del mondo somiglia alla rosa
Ha gli stessi petali color rosso acceso
la stessa carezza vellutata e maliziosa
Ma il fiore più bello del mondo
Non è la rosa

Il fiore più bello del mondo somiglia al tulipano
Ha gli stessi anfratti freschi e profumati
la stessa smania di schiudersi al tocco della mano
Ma il fiore più bello del mondo
Non è il tulipano

Il fiore più bello del mondo somiglia anche all’orchidea
Ha la stessa vanitosa bellezza
la stessa altera grazia di una dea
Ma il fiore più bello del mondo
Non è l’orchidea

Potrei dire che somiglia alla stella alpina
quando le labbra che lo baciano si bagnano di brina
o al girasole
quando, gioioso, rivolge il sguardo al sole
E certamente è simile anche alla mimosa
perché, come questa, anch’esso di ogni donna sa dir qualcosa…

Ma somiglia senz’altro pure alla viola, e alla magnolia, al garofano, all’ortensia
Poi anche al mughetto, al fiordaliso, al ciclamino…
Ed ha il profumo di tutti insieme questi fiori
Ma il fiore più bello del mondo
Non è nessuno di questi fiori

Però…
Può somigliare anche al crisantemo
Sa avera la sua stessa aria malinconica
se non c’è qualcuno che gli dice “ti amo”
Ma il fiore più bello del mondo, no
Non è neanche il crisantemo

Infine…
Infine somiglia anche alla margherita di campo
perché ha il suo stesso polline dolce e dorato, come rugiada da leccare sulle dita
Ma no, no…
Il fiore più bello del mondo
Non è neanche la margherita

Oh, amore mio !
Il fiore più bello del mondo…

C’è bisogno che te lo dica ?

Il fiore più bello del mondo

è la tua fica

©Thomas Pistoia

N.B. Vietata ogni riproduzione anche parziale senza la citazione del nome dell’autore.

Quello che ho perso…

Posted on maggio 21st, 2011 in Racconti brevi e versi | 2 Comments »

Quello che ho perso è il gusto o lo sfizio di lasciare aperte le porte a ogni vizio.
Bere, fumare e far dell’amore un gioco bastardo. Tirare al biliardo e centrare la buca.
Centrare la buca…

Quello che ho perso è il gesto malsano di farmi del male per sentire la mano, gelida, forte e senza coscienza della vita che corre.
Andar giù dalla torre e attendere il tonfo.
Attendere il tonfo…

Ma quello che ho lasciato dietro all’angolo di strada è più del rombo di un motore o del furto di un amore.
E’ più del folle assurdo oblìo dato da bicchieri pieni, o da seni sconosciuti di una donna che non c’è.

Quello che…

Quello che ho perso è l’incognita, il caso, di seguire ogni odore che giungeva al mio naso…
Foss’anche pelo, liquore, fumo o più dolce profumo, cercando qualcuno su cui fare una storia.
Fare una storia…

Quello che ho perso son le tante domande che quasi a dispetto mi han fatto più grande.
Non so quando torno, se torno… e mi chiedevo perché per chi viene con me c’è una porta già chiusa.
Una porta già chiusa…

Ma quello che ho lasciato in fondo al tunnel del passato, non vale i tuoi capelli al vento…
Ogni tuo sorriso o pianto…
Non vale il canto dei tuoi occhi accesi su quel mare che c’è in te…
O la tua voce che mi sveglia e mi fa pensare che…
Tra le cose che ho perso…
Io ho vinto te

Tra le cose che ho perso

Io ho vinto te

©Thomas Pistoia

N.B. Vietata ogni riproduzione anche parziale senza la citazione del nome dell’autore.

Cruciverba

Posted on febbraio 6th, 2011 in Racconti brevi e versi | 1 Comment »

Mi parla di te ogni sera la sedia su cui appoggiavi i libri. E tu per terra, gambe incrociate e penna in bocca.
Racconta di te, quasi sussurrando, la caffettiera mentre balla il tango.

Non dormi ? Ti stai annoiando ?
Come sei sciocca…
Tre verticale.
“Un po’ come morire”

Mi legge di te la storia la forma scolpita tra le lenzuola, il disegno scomposto delle tue mani lungo il cuscino.
E canta di te il silenzio, si posa a fiocchi tra i miei capelli, li tira forte per farmi male…
Orizzontale…
Non trovo parole.
Lasciami stare.

Mi sfiora di te il pensiero e guardo fuori.
Una strada affollata, ma… senza colori.
Mi dice di te la gente, sotto i lampioni, che nessuno sta qui per sempre…
Nessuno sta qui per sempre.

Mi parla di te ogni sera il posto vuoto che ho qui di fronte… e tu che scrivi da non so dove “non mi lasciare”.
Racconta di te, qui intorno, il fischio di un treno che fugge al giorno… e un vaso di fiori, nella tua stanza…
Ad aspettare.
Tre verticale.
“Un po’ come morire”

Mi sfiora di te il pensiero e guardo fuori.
Una strada affollata, ma… senza colori.
Mi dice di te la gente, sotto i lampioni, che nessuno sta qui per sempre…

Non siamo abbastanza buoni…

©Thomas Pistoia

N.B. Vietata ogni riproduzione anche parziale senza la citazione del nome dell’autore.

Scritta da mio padre

Posted on dicembre 9th, 2010 in Racconti brevi e versi | 1 Comment »

Siamo scesi da una soffitta e siamo arrivati qui.
E non vorrei lasciarti, credi…
Credimi.
Lo sai che non mi arrendo mai, almeno finchè ci sei.
Sei tutto quel che voglio per me… quel che vorrei.

Però aspetto qui e il tempo… è un regalo, per noi.
Io sono qui e tu mi sorridi… ma non vuoi.
E guardo il soffitto, rivedo i miei giorni…
I miei giorni ed i tuoi…
Io vado e ti lascio che… che non ti lascerò mai.

Siamo usciti da un romanzo di intrighi e fesserie.
Fuggiti dalla porta accanto… senza mai bugie.
Lo so che non ti arrendi mai, almeno finchè son qui.
E ti ripeto che sto bene… Sto bene, sì…

Però vorrei dirti le cose che in fondo già sai.
E non ti parlo, basta uno sguardo, uno sguardo… tra noi.
Ho nella tua mano il coraggio di andare via.
Io sono tuo… e tu resterai mia.

Grazie per aver reso grande questa nostra vita…
Stringila più forte, adesso… Adesso che è finita.
Attendi…
Attendi il suono del mio passo dal fondo delle scale.
Sono solo uscito.

Sono andato a lavorare

©Thomas Pistoia

N.B. Vietata ogni riproduzione anche parziale senza la citazione del nome dell’autore.

Tra le tue gambe

Posted on ottobre 26th, 2010 in Racconti brevi e versi | 4 Comments »

Tra le tue gambe
il mondo si tinge e profuma di rosa
Tra le tue gambe
ci passa la vita… o comunque qualcosa
Tra le tue gambe ci passo il mio tempo
trattengo il respiro o non mi trattengo
Imbocco la strada, infilo il sentiero…
Tra le tue gambe stanotte non c’ero…

Ed è così grande
tra le tue gambe sembra ancora più enorme
Questo gigante
che raccoglie fiori e ripete il tuo nome
Solleva il tuo peso lassù fino al cielo
e sconfigge il dolore in un attimo solo
Si nutre di mare, di terra e di vento…
Tra le tue gambe stanotte non entro…

Ma lascia una luce accesa qui
che io possa guardarti…

Tieni una mano ferma lì
che io non possa ferirti mai…

Aspetta sia buio e sorgerà
un nuovo sole per me

Tra le tue gambe
voglio si fermi ancora il mio sguardo
Ancora una volta
prima di andare per l’ultimo viaggio
Pensando “ne è valsa, ne è valsa la pena
se tra le tue gambe io esco di scena”
Se tra le tue gambe è il giorno più lungo…
io tra le tue gambe stanotte ci vengo…

Ma lascia una luce accesa qui
che io possa guardarti…

Tieni una mano ferma lì
che io non possa ferirti mai…

Aspetta sia buio e sorgerà

Un nuovo sole… per me

©Thomas Pistoia

N.B. Vietata ogni riproduzione anche parziale senza la citazione del nome dell’autore.