Si sono dati appuntamenti per domani, proprio nel centro di L’Aquila, il capoluogo colpito dal sisma. “Andremo in piazza con le carriole per rimuovere le macerie“, annunciano gli organizzatori che continuano a raccogliere adesioni con appelli su Facebook e distribuendo volantini nelle piazze e nei bar. L’appuntamento è fissato per domani mattina alle 10 in piazza Duomo.
L’hanno già ribattezzato la Rivolta delle Carriole e sono gli stessi che una settimana fa invasero il centro del capoluogo abruzzese mettendo le loro chiavi attaccate a dei lucchetto proprio nella zona rossa, rivendicando come il governo e chiunque altro se ne debba occupare non sta minimamente pensando alla ricsotruzione.

Il questore dell’Aquila, Stefano Cecere ha convocato i fondatori di due gruppi nati su Facebook, che sfiorano i 7 mila iscritti. Un incontro per avvisare tutti: la polizia bloccherà l’accesso a piazza Palazzo dove si era svolta la prima protesta. Racconta Alessandro Tettamanti, del comitato 3 e 32: “Solo ora scoprono che il centro è a rischio crolli. La verità è che ci temono, sanno che saremo tanti“. “Stiamo pensando a soluzioni alternative – spiega Mattia Lolli, un altro esponente del comitato – potremmo occupare un’altra zona a sorpresa. Di macerie da rimuovere ce ne sono tante“.

In attesa della protesta di domani, quattrocento sfollati ospiti della caserma di Capomizzi dell’Aquila, sono stati sgomberati. Devono liberare i posti che saranno messi a disposizione degli studenti dell’università. Un atto che non piace neanche agli stessi studenti: “Non vogliamo venire qui – spiega Maria Del Conte, studentessa – se vuol dire cacciare delle famiglie aquilane“.

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