Si apre su piccoli scogli d’avorio, alternati ad un buio vorace.
Si apre e coinvolge tutta la stanza…
Ogni cosa, qui intorno, si agita e danza.
Così piccolo, grande mistero…
Tu sì, sai davvero sognare.
Tu ci puoi consolare.

Si estende su mondi infiniti e diversi, enormi come fogli di carta.
Si posa, farfalla, tra cucina e tinello, separando a suo gusto ciò che è brutto dal bello…
E saluta sull’uscio chi parte…
Non conosce il dolore e la morte… ma li sa allontanare…

Basta un niente, un desiderio, un sottofondo appena musicale, e giunge…
Come vento che allontana nubi minacciose dal mare…
Come un sentimento, nasce lento, per nascondersi, gonfiarsi e scoppiare…
Si presenta sempre giusto in tempo per convincerti a rimandare…
A ritornare.

Basta un giorno ed il futuro sembra quello che tu puoi immaginare.
E si convince che, oltre quel balcone, alla fine sia tutto uguale…
Innocente solamente per combinazione, o assenza di prove.
Sembra dica “non ti preoccupare, passeranno… queste cose nuove…”

Come fare arcobaleni, quando il cielo piano si risveglia…
Così vedo, tocco, sogno e imparo…
Il sorriso buono di mia figlia.

©Thomas Pistoia

N.B. Vietata ogni riproduzione anche parziale senza la citazione del nome dell’autore.


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