Con la tua mano nella mia
ho sentito in faccia
lo schiaffo di sabbia del deserto
Mi han seguito, su strade incandescenti
grovigli di spine e cespugli rotolanti
lungo percorsi difformi
disegnati da solchi
scavati dal sole
Ed è lì che ho capito
Che mi trovavo nel tuo cuore
E tu immagini, forse
che nel tuo cuore non ci sia più luce
ma puoi credermi, io ci sono stato
Laggiù, al contrario, non è mai più notte
E no, il tuo cuore non è spezzato
Viene crepato piuttosto dall'arsura
di un accecante, cocente calore
che ha tutti i nomi
tranne quello del tuo dolore
Laggiù ho visto le dune solitarie ammassate dalla Morte
che ancora una volta non è stata imparziale
Un'oasi, ci fosse, non basterebbe
in tutta quella desolazione
E allora non c'è
non c'è che una soluzione,
sperimentare
nuove forme di irrigazione
Dev'esserci al mondo un amore abbastanza fiume
da scavarsi un letto e distanziare sponde
una corrente impetuosa che porti via i detriti
un'alluvione che straripi inghiottendo il male
tutto
dentro le sue onde
Per questo, nel tuo cuore
ho piazzato le mie mine di parole a miccia corta
per far saltare paratie e dighe
e ho creato canali di pensieri dedicati a te
Storie indigene, a decine, si contorcono e dimenano
in una propiziatoria danza della pioggia
Le nuvole soffocheranno il sole
e la sabbia,vedrai, diventerà fanghiglia
Ecco
Ecco la soluzione,
sperimentare
nuove forme di irrigazione
L'unico amore abbastanza fiume al mondo
è il mio
E scaverà il suo letto e distanzierà le sponde
facendosi corrente porterà via i detriti
strariperà alluvione inghiottendo il male
tutto
dentro le sue onde
Quando lo farà, ti stupirai
perché commuoverà la Morte
che ancora una volta non è stata imparziale
E sarà lei stessa, pentita del suo errore
a piantare nel tuo cuore fertile
un nuovo
primo
invincibile
Fiore
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©Thomas Pistoia
