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Occhi miei

Occhi miei
Occhi stanchi
che mi avete mostrato la bellezza delle donne
e mi avete letto le parole dei poeti

Io vi ringrazio

Occhi miei
Occhi bianchi
che avete seguito per me perpetui tuffi di cascate
e il lavoro delle mani di mio padre

Io vi accarezzo

Occhi miei
Occhi ali
che avete sorvolato con me arterie di macchine
dall'elettronico cuore di silicio

Io vi saluto

Ora che so che la luce
è soltanto un grande inganno
e che la verità si tiene ben nascosta
e vi si allontana…

Non c'è collirio

Il buio, quello vero, non è nero
ma è incolore come ciò che manca
come l'assenza

Occhi miei
Occhi spenti
che ormai non distinguete, confondete il volto di chi amo
e quel suo modo di muoversi nella mia vita
continuo e quotidiano

Io vi chiudo

Non rimpiango i decimi perduti
Caso mai quelli che ho sprecato

in passato

Ogni volta che pur di non vedere
mi sono voltato

Ogni volta che avrei dovuto vedere
e invece
ho soltanto guardato

©Thomas Pistoia

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