Suggiù
Suggiù
Suggiù
"Ma dobbiamo far finta di niente" diceva a lei, che guardava la gente.
"Volgi a me il tuo sguardo e parla, parla, parla... Sii più delicata, però ! Non esagerare nel tirarla !"
Suggiù
Suggiù
Suggiù
"Ecco, così, siiii... Così tuo fratello sta per laurearsi... Aaaah ! Ah, me lo ricordo piccolino... Com'era cariiiino"
Tacque un po'.
I camerieri portarono i bicchieri.
Suggiù
Suggiù
Suggiù
"E la tua mamma ? Dici che sta bene... Oooooh! Oh, come mi fa piacere... Non gesticolare troppo, però... Che gli altri clienti non abbian da vedere..."
E tacque, mentre lei parlava dei figlioli.
I camerieri portarono i tovaglioli.
Suggiù
Suggiù
Suggiù
"E tuo marito, dici, è ancora al nooord ? Ci vuol pazienza, amica mia, vedrai verrà (oh, pardon)... Tornerà al più presto... Aaaaah ! Ah, quando lo vedi salutamelo tanto !"
Rievocò del passato alcuni fatti.
I camerieri portarono due piatti.
Suggiù
Suggiù
Suggiù
"Ecco le posate, mancan solo le cibarie, più piano, mia cara, un po' più piaaaano... se mi scappa arrivo fino a quel divano..."
Lei ridacchiò, lui mugolava.
Non sentì neanche il cameriere che parlava.
Suggiù
Suggiù
Suggiù
"Abbiamo abbacchio, sogliola, bistecca, maccheroni, fagioli, frutta secca, nonchè riso, verdura e mozzarella, forse gradirebbero una frittella ?
Per lei signore, orsù, che porto ?"
Suggiù
Suggiù
Suggiù
L'argine rotto la corrente più non tenne.
Urlò con un singhiozzo "Va bene anche per meeeeeeee !...."
Poi
venne
©Thomas Pistoia
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Un pensiero su “Sotto al tavolo, al ristorante.”